Da oltre 50 anni


Divulghiamo la Fotografia in tutte le sue forme di espressione artistica

Siamo attivi dal 1969


Conosci i nostri soci attraverso una selezione delle loro opere 

 
 

News dal Circolo

Marzo 3, 2026
Le fratture fotografiche di Silvia Camporesi in mostra a Roma
Le fratture fotografiche di Silvia Camporesi in mostra a Roma “C’è un tempo e un luogo” di Silvia Camporesi è tra le mostre inaugurali del nuovo […]
Marzo 3, 2026
La storia delle Olimpiadi secondo i leggendari fotografi di LIFE
La storia delle Olimpiadi secondo i leggendari fotografi di LIFE Verona Dal 20 febbraio al 2 giugno 2026 Pensate all’intramontabile fascino delle iconiche fotografie che hanno […]
Marzo 3, 2026
Peperoni, nudi e altri capitoli di Edward Weston
Peperoni, nudi e altri capitoli di Edward Weston Torino Dal 12 febbraio al 2 giugno 2026 Era l’inizio degli anni Venti del Novecento quando Edward Weston […]
Marzo 3, 2026
Horst P. Horst: perfette sculture di luce
Horst P. Horst: perfette sculture di luce Foto inedite e nuove letture del precursore della fotografia di moda d’autore. “La Geometria della Grazia” è in mostra […]

La foto del mese


Aldo Pardini - Ortigia

 

                                                                      

Chi non ha mai pensato di utilizzare la staged photography per dar corpo alla propria creatività e poi ha dovuto rinunciare per varie difficoltà di realizzazione? Penso in molti. Adesso supponiamo che un bravo fotografo come Aldo Pardini si trovi casualmente sul set del film “Malena” diretto nel 1999 da Tornatore con interprete principale Monica Bellucci. Le riprese si svolsero ad Ortigia nel centro storico di Siracusa. Ghiotta occasione!Il Pardini, coinvolto da ciò che vedeva, cominciò a scattare e casualmente, per un po' di tempo, non si accorgono di lui poi, naturalmente, lo cacciarono, ma Aldo aveva fatto le foto che voleva tra le quali questo soggetto ambientato.
Il soggetto è un ragazzo che guarda con occhi di curiosità il fotografo mentre sta facendo il gesto ordinario di allacciarsi le scarpe. Bello lo sguardo che denota la meraviglia di essere oggetto di attenzione.
Nell'ambiente è compresa una vecchia radio poggiato su una sedia, sembra un dettaglio ma è ciò che trasforma la fotografia in un autentico “genius loci”, cioè quell'insieme di qualità che rendono uno spazio se stesso: atmosfera, memoria, relazioni. E' importante certamente quello che si vede ma anche quello che si percepisce.
La radio serviva a far sentire le notizie del giorno a chi non aveva l'apparecchio. Intorno ad esso si sedevano diverse famiglie, il volume veniva tenuto alto per permettere a tutti di sentire. Un bell'esempio di comunità.
La mia famiglia possedeva una radio che mio padre metteva sulla porta proprio come nella foto di Pardini ed io ricordo quelle atmosfere.
Bravo il Pardini che le racconta con una bella foto senza ricorrere alla staged il set aveva fornito il materiale che lui abilmente ha raccolto.

Roberto Evangelisti

La fotografia...